Oggi si parla molto spesso di insulina e del ruolo che ricopre nella lotta al sovrappeso.

Ma cosa è?

E’ un ormone prodotto dal Pancreas.

Si, va bene, ma perché dovrebbe interessarmi?

 

Se fosse sua la colpa della nostra pancia gonfia ti interesserebbe?

 

Ebbene, l’insulina principalmente ha la funzione di abbassare i livelli degli zuccheri nel sangue, trasportandoli verso determinati tessuti che hanno funzione di stoccaggio o riserva come il tessuto muscolare scheletrico e il tessuto adiposo.

In realtà interviene anche in seguito all’introduzione di altri alimenti come le proteine e i lipidi, con il semplice scopo di nutrire i tessuti sopra citati e non solo con lo scopo di gestire un eccesso di zuccheri.

Quindi un pasto puramente proteico causa la produzione di insulina anche se in quantità minore rispetto a un pasto ricco di zuccheri. In tal caso l’insulina fa si che le proteine ingerite vadano a nutrire il tessuto muscolare e contrasta il processo di degradazione delle proteine stesse (proteolisi).

CIOÈ?

Se mangi in modo sano ed equilibrato  e fai movimento l’insulina ha come compito principale quello di ridurre la distruzione delle proteine(catabolismo proteico), i tuoi muscoli saranno cosi più consistenti.

Ma se mangi male? Se la tua alimentazione è ricca, anzi ricchissima di zuccheri?

In tal caso l’insulina ha il ruolo di abbassare il livello degli zuccheri nel sangue depositandoli soprattutto nel tessuto adiposo(cioè aumenta l’accumulo di grasso).

Inoltre un’alimentazione sregolata, assenza di attività fisica e di riposo causano dei disturbi come l’insulinoresistenza e a lungo andare si possono creare delle vere e proprie patologie.

Ma cosa è questo disturbo e perché dovrebbe interessarmi?

Quando si soffre di insulinoresistenza le cellule non riconoscono  più tale ormone, la loro capacità di fare entrare zucchero  è notevolmente ridotta e non riescono più ad utilizzarlo per produrre energia. Il pancreas è sottoposto ad uno sforzo maggiore per produrre una quantità di insulina adeguata e i livelli di glucosio nel sangue aumentano.

Questa situazione può portare a sovrappeso o addirittura a obesità, inoltre la grande infiammazione che viene a generarsi all’interno dell’organismo può bloccare qualsiasi sforzo di dimagrimento.

La soluzione è rappresentata da un corretto stile di vita e da un’alimentazione che sia in grado di trasmettere dei messaggi specifici e funzionali all’organismo, per permettere di gestire al meglio il bilancio degli zuccheri e avere un’attivazione metabolica funzionale.

L’obiettivo principale è mantenere un livello glicemico ottimale per far si che l’insulina venga secreta correttamente ogni qual volta si innalzi il livello di zucchero nel sangue, agendo in due direzioni: da un lato sul metabolismo delle proteine (costruendo muscolo) e dall’altro su quello dei grassi (diminuendone l’accumulo). Il pasto più importante in quest’ottica è la prima colazione, che deve essere fatta sempre (se la salto non faccio altro che peggiorare la condizione di resistenza insulinica presente) e in modo equilibrato, con frutta fresca di stagione e frutta secca. L’abbinamento strategico di questi alimenti ha la funzione di evitare  picchi di iper e di ipoglicemia reattiva, che risulterebbero essere estremamente dannosi per la salute. L’altra importante funzione di una prima colazione fatta in modo sano e bilanciato, è quella di inibire la produzione di citochine pro-infiammatorie che rallenterebbero il processo di dimagrimento.

La scelta dei soli cereali integrali (dalla pasta al pane), poco lavorati o di grani antichi da consumare nell’arco della giornata,  dovrà essere l’unica soluzione per gestire correttamente il metabolismo degli zuccheri. L’integrale, inoltre, contiene una quota di proteine maggiore rispetto ai cereali raffinati e di conseguenza è in grado di gestire in modo più specifico e lento l’assorbimento degli zuccheri a livello del sangue, favorendo una maggiore sazietà e quindi una migliore gestione del peso corporeo.

Altro aspetto fondamentale per permettere di attivare il metabolismo e migliorare la sensibilità insulinica è l’attività fisica svolta in modo costante e continuativo. E’ stato dimostrato che un miglioramento della sensibilità all’insulina potrebbe essere misurata dopo una singola sessione di esercizi sia in soggetti sani che in soggetti con obesità e diabete.

Conduci uno stile di vita sano: pratica attività fisica in modo costante e continuativo, fai una colazione abbondante e equilibrata, scegli dei cereali integrali. Questi sono gli strumenti vincenti per permetterti di dimagrire in modo sano e piacevole.

L’insulina deve tornare a svolgere il suo ruolo sul metabolismo delle proteine(costruendo muscolo) e sui grassi(diminuendone l’accumulo).

L’insulina deve tornare a essere dalla tua parte.

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Simona Minelli, ideatrice del metodo PanciaSnella.

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